Gruppo Zenit è stata una fra le prime aziende italiane di Information Technology a collaborare quotidianamente con l'avanguardia tecnologica del subcontinente indiano. Da questo rapporto è nato un magazine dedicato a chi vuole orientarsi fra gli usi e i costumi di un Paese ricco di storia e di cultura, di contraddizioni e di opportunità di sviluppo e dove tutto, dal passato al futuro, è sempre presente. Un Paese da scoprire visitandolo, lavorandoci o anche soltanto leggendo le storie e i suggerimenti che abbiamo raggruppato per voi in sei categorie che faciliteranno la ricerca e la consultazione:

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Telegramma in pensione e crisi della rupia

Telegramma: una carriera di tutto rispetto; Abusi edilizi a Mumbai: 7 morti; Ma che caldo fa…; Rupia al minimo record.

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Telegramma: una carriera di tutto rispetto.
Era il lontano 1844 quando Samuel Morse sperimentò per la prima volta il telegrafo, l’antenato dei moderni strumenti di comunicazione. Pochi anni dopo, il telegrafo approdò nel subcontinente grazie agli inglesi e oggi, dopo 163 anni di onorata carriera, l’India ha deciso di mandare in pensione questo strumento di comunicazione diventato ormai obsoleto nell'era di Internet. La compagnia telefonica pubblica Bsnl -l'unica che gestisce il servizio in India- ha infatti annunciato negli scorsi giorni che dal prossimo 15 luglio gli uffici postali indiani non accetteranno più telegrammi. Motivo della decisione sarebbe la necessità di ridurre le forti perdite dell'azienda statale che non riesce più a reggere il passo con l'agguerrita concorrenza di telefoni, fax e messaggi elettronici.


Abusi edilizi a Mumbai: 7 morti.
Proseguiamo la rassegna con una tragica notizia proveniente da Mumbai. Sarebbe salito a quota sette il bilancio delle vittime del crollo parziale di un palazzo nel centralissimo quartiere di Mahimi. Sono invece sei le persone rimaste ferite nel crollo, estratte vive dai soccorritori e trasportate d’urgenza nell’ospedale di Bhabha e nel Sion Hospital. Si teme per la vita di altre 12 persone -tra cui donne e bambini- non ancora trovate dai soccorsi. Tra le possibili cause del crollo: le violenti piogge che hanno interessato la zona e le modifiche strutturali del palazzo effettuate da un concessionario di automobili al piano terra dello stabile.


Ma che caldo fa…
Durante l’estate siamo soliti sentir parlare dell’allarme caldo e, secondo quanto diffuso dagli istituti metereologici negli scorsi giorni, anche il comparto nordorientale dell’India starebbe vivendo la medesima allerta. Sarebbe infatti di almeno sei morti il bilancio della soffocante ondata di caldo che dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, continuando così a creare disagi alla popolazione. Secondo i dati raccolti dal centro meteorologico regionale, temperature così elevate (di quasi 40°) non si toccavano da oltre 30 anni. Per evitare disagi a bambini ed anziani (le fasce di popolazione più vulnerabili alle ondate di calore) le autorità hanno perciò stabilito la chiusura delle scuole private e statali in tutto il distretto.


Rupia al minimo record.
E chiudiamo la rassegna con una notizia di economia interna. Continua a calare la rupia, schiacciata dall'effetto combinato del rallentamento della terza economia dell'Asia, del crescente disordine delle sue finanze pubbliche e di un quadro politico interno sempre più teso in vista delle elezioni generali che si terranno il prossimo anno. Secondo i rapporti diffusi negli scorsi giorni, nel solo mese di maggio la rupia ha ceduto un 7% sul dollaro americano e oggi continua a cedere posizioni fino a segnare un nuovo minimo storico, con il dollaro a quota 57,77 rupie. La Banca centrale starebbe a guardare la critica situazione economica senza pianificare interventi per cambiare linea -anche considerato che in questa fase non sembra poterselo permettere- mentre il ministro delle Finanze, Raghuram Rajan, sta cercando di rassicurare il Paese affermando che verranno prese misure per stabilizzare la rupia. Viene però da chiedersi come concretamente il governo potrà tenere fede a questa promessa...


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